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È importante per l’azienda capire il Recovery Time Objective (RTO)?

Non si sente spesso parlare del Recovery Time Objective, abbreviato RTO. Questo termine anglosassone non si riferisce al tempo necessario per ripristinare un sistema di dati (quello è il Recovery Time Actual). In verità si tratta della tempistica ideale di ripristino di un sistema, processo o applicazione, prima che possa avere ripercussioni negative sull’azienda.

In quest’articolo imparerai l’importanza dell’RTO, quali processi e programmi possono essere ottimizzati e come scrivere le istruzioni su come risolvere i problemi più importanti, in modo chiaro e semplice per i tuoi colleghi. Il Recovery Time Objective non è solo legato al backup, è un modus operandi per gestire al meglio la tua azienda in caso di imprevisti.

Recovery Time Objective

Poniamo il caso che un virus informatico ti abbia infettato il server, o che l’hard disk del computer non si avvii più. Un IT ripristinerebbe un intero backup all’incirca in un paio d’ore. I tempi si accorcerebbero se dovesse ripristinare un terminale, magari con un fermo di una ventina di minuti. Il problema è comunque relativamente piccolo solo se il servizio di backup ha un pacchetto che prevede di creare una copia completa dell’intero disco o una sua partizione. Ad esempio l’intero sistema operativo, le applicazioni o i documenti. Nel caso in cui non si abbia questa possibilità e la quantità di dati è molto alta, il recovery potrebbe prolungarsi fino a due mesi!

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Immagina un fermo di due mesi per la tua azienda. Questo vuol dire, per la maggior parte dei casi, la sua chiusura definitiva! Ci sono anche aziende più virtuose che prevedono il backup automatico, ma comunque l’assenza di un piano strategico in caso di crisi può rovinare la giornata lavorativa a tutti: una mattina di lavoro persa per un manager può portare ad un ritardo nel processo aziendale, per un tuo dipendente vuol dire fare straordinari. Questi porteranno a lavori frettolosi e mal gestiti, oltre al malumore generale tra i tuoi colleghi nei giorni successivi. 

È importante conoscere bene le tempistiche di un eventuale ripristino, per valutare le perdite di tempo e di denaro, oltre a ridurre il più possibile i disagi. Dopo aver compreso pienamente l’importanza di quest’operazione, ti verrà spontaneo chiederti quali siano questi famosi programmi e processi che andranno a rallentare, a fermare per un periodo o, peggio, a portare alla chiusura definitiva dell’impresa.

Ci sono due categorie importanti che ci vengono in supporto di quanto spiegato prima e ti daranno una visione più chiara e semplice per organizzarti al meglio.

Business Critical Application – BCA

Sono tutti quei sistemi e quelle applicazioni da cui un’azienda dipende e quindi essenziali per il funzionamento del processo lavorativo. Il malfunzionamento di uno di questi programmi, porterebbe a una perdita di denaro e a un danno dell’immagine aziendale. Un esempio è un database per l’emissione di fatture per fornitori e clienti.

Mission Critical Application – MCA

Sono tutti quei sistemi e quelle applicazioni che, se offline, influenzeranno sulla buona riuscita dell’intera azienda. In questo caso le conseguenze saranno perdite certamente significative. Sono quei programmi che non andrebbero mai disattivati, salvo che non ne vadano dell’incolumità dell’ambiente o dei tuoi dipendenti. In questa categoria può rientrare, ad esempio, il sistema che gestisce il raffreddamento del nocciolo di una centrale nucleare. Non credo che qualcuno lo disattiverebbe a cuor leggero!

Business Impact Analysis – BIA

Il BIA è uno schema in cui si descrivono tutti quei casi di uno stop a sistemi, processi e applicazioni. Sono molto utili per identificare i Recovery Time Objective ideali, in caso d’incidente, emergenza o disastro.

Che debba farlo tu o qualcun altro la stesura questo documento, dovrete sapere quali siano i punti e creare una vostra tabella personalizzata e di facile consultazione.

Facciamo un esempio. Abbiamo individuato un problema: cosa fare se l’unico iMac dell’ufficio Marketing non si accendesse più.

  • Identificare l’area o l’ufficio di competenza: Ufficio Marketing;
  • Nominare e descrivere il più possibile il processo: L’iMac non si avvia;
  • Segnare i processi a cui il processo in esame dipende (Processi ante): Il contatore elettrico generale deve essere acceso,…;
  • Segnare i processi da cui il processo in esame dipende (Processi post): Lavoro dell’ufficio marketing (in questo caso sono stato molto generico, perché sarebbe troppo lungo segnare tutto ciò che l’uff. mktg si occuperebbe);
  • Ordinare con un numero la priorità rispetto agli altri: (dipende come vogliate considerare il BIA, se uno per tutto o un BIA per reparto);
  • Scrivere l’RTO del processo: (in questo caso immagino che l’iMac sia molto vecchio e che quindi andrò a comprare personalmente in un Apple Store per poterlo avviare e settare in 8 ore);
  • Calcolare quanto l’azienda perderebbe su argomenti immateriali (come reputazione clienti e social): (tutto dipende dal piano editoriale dell’uff. mktg);
  • Indicare il numero di dipendenti utili a ripristinare la situazione precedente (possibilmente suddiviso nel tempo: < quattro ore, un giorno, tre giorni, una settimana…): 1 dipendente (avendo previsto solo un giorno di stop);
  • Indicare tutte le azioni che i dipendenti dovrebbero fare (dai lavori a casa a spostamento di sede): (se l’impresa ha dei computer inattivi in un altro reparto o altro);
  • Segnare un tempo massimo di recupero, entro il quale le criticità o altro debbano essere ripristinati (anche qui suddiviso nel tempo: < quattro ore, un giorno, tre giorni, una settimana…): (tra la prima attivazione/riparazione e impostazioni/settaggi massimo due giorni lavorativi e non oltre);
  • Commenti vari.

Qual è lo scopo del BIA?

L’obiettivo è di identificare i sistemi e le funzioni più importanti e cruciali per mandare avanti l’impresa, quante persone e tecnologie sarebbero coinvolte nel processo di ripristino e in quanto tempo si tornerebbe alle tue normali attività.

Il resoconto finale

Una volta completato lo schema e avendo sott’occhio tutti i sistemi, processi e applicazioni in ordine, potrai capire meglio quali siano le procedure principali (da eseguire immediatamente) e quelli secondari. D’ora in avanti potrai finalmente scegliere efficacemente l’RTO. Ovviamente dovrete tu e i tuoi dipendenti consultarlo, aggiornarlo e rispettarlo, onde evitare grossi danni, sia economici sia di reputazione, alla tua impresa. Lo scopo ultimo è quello di ritornare alle vecchie attività nel più breve tempo possibile ed evitando danni economici e d’immagine.

Sempre più aziende cercano di prevenire possibili danni. Se sei ancora incerto, non restare immobile! Contatta un nostro consulente per un risposta rapida in meno di 24 ore.



Pubblicato da Marvin Notarangelo in data 27/03/2017