Blog

gdpr2.jpg

GDPR: l'indagine di Senzing allarma l'Italia

I tempi stringono sempre più e la situazione GDPR nel nostro paese sembrerebbe essere ancora in alta marea.
Interessante lo studio proposto dalla software house californiana Senzing , che nella sua indagine  ha fatto emergere numeri importanti circa la situazione europea. Il 43% degli intervistati italiani si è detto preoccupato di non sapersi adeguare alle linee guide, e addirittura un 14% di dirigenti sarebbe "molto preoccupato". 
Tra il vecchio continente, il paese più a rilento è la Spagna con un clamoroso 76% di "non adeguati" al momento.
A soli quattro mesi dall'entrata in vigore, il fatto che il 43% delle imprese italiane si dichiarino preoccupate in merito alla loro capacità di essere pronte ad adempiere al nuovo regolamento rappresenta un grave segnale d'allarme”, ha sottolineato il fondatore e Ceo di Senzing, Jeff Jonas. “Non soltanto il management, ma anche gli azionisti hanno tutte le ragioni per innervosirsi davanti a simili cifre: per molte società quotate in borsa il rischio di multe salate è infatti elevato e la loro quotazione ne risentirebbe.
Le grandi aziende italiane appaiono particolarmente vulnerabili”.
La situazione è ai limiti del paradossale, perchè se da una parte la preoccupazione inizia concretamente a farsi sentire, dall'altra la reale criticità sembra essere ampiamente sottovalutata nelle sue effettive conseguenze.
Restano pochi mesi e l'implementare delle normative UE sulla protezione dei dati diventerà concreta: una svolta necessaria. 

La tua azienda è in regola? ti basterà compliare un sempliceissimo quiz dove potrai ottenere via email una indicazione sugli adempimenti a cui potresti essere soggetto a partire dal 24 Maggio 2018, data ultima per adeguarsi al Regolamento Europeo 679 del 2016 in materia di Trattamento dei Dati Personali. Clicca qui

 



Pubblicato da Giovanni Aragona in data 19/02/2018